Ritratti – Dalla fototessera al ritratto d’arte

_mg_5354Il ritratto è sempre stato un elemento fondamentale per molti degli artisti del passato! La necessità di preservare la propria immagine spingeva i ricchi nobili del passato a commissionare diversi lavori ai pittori più famosi e bravi! Con l’avvento della fotografia non erano più solo i nobili a potersi vantare di un ritratto d’arte, ma anche molte persone comuni. Un caso in particolare è quello di Gaspard-Félix Tournachon meglio conosciuto come Nadar… Sicuramente uno dei pionieri della fotografia e forse il primo a dare grande risalto al ritratto fotografico. Sono sue le fotografie scattate a moltissimi illustri personaggi della vita Parigina degli anni di fine 1800. Da ricordare in particolare Baudelaire, Dumas, Verne e le fotografie della morte di Victor Hugo.
Si pensi poi all’evoluzione che ha avuto il ritratto ai giorni nostri…

Ogni documento di riconoscimento ha al suo interno una fototessera che cerca di rappresentare nel modo più oggettivo possibile la persona che deve certificare! Anche quello è un ritratto! Anzi è un ritratto molto importante visto che per almeno 10 anni rappresenterà l’identità di una persona.

Gli altri dovranno riconoscere la persona e la persona si dovrà riconoscere in quella fotografia. Quanti ancor oggi esibendo agli amici la propria carta d’identità non sentono un brivido? Quanti mostrandola premettono dicendo che la fotografia è venuta molto male? Quanti addirittura decidono di non mostrarla perché non sentono che la foto li rappresenti o che la foto li rappresenti troppo?
E’ fondamentale che la foto sia quanto più oggettiva e descrittiva, ma che non snaturi troppo il soggetto mostrandolo diverso da quello che è o mostrando più di quello che la persona è disposta a mostrare.

Se si entra poi nel mondo della creatività le cose si fanno ancor diverse. I ritratti fatti alle persone care hanno una forte carica emotiva e molto spesso aiutano a riportare in vita momenti del proprio passato.
Molto spesso a ritratti di persone famose vengono attribuiti nomi di prodotti da pubblicizzare. In questo caso oltre al ritratto devono essere inserite una serie di ulteriori informazioni che vanno dalla semplice rappresentazione dell’oggetto da pubblicizzare fino a elementi simbolici che possano in qualche modo convincere all’acquisto le persone che stanno osservano quella fotografia. Un esempio potrebbe essere la pubblicità di un mascara in cui potrebbero essere inseriti due occhi particolarmente profondi. Il messaggio che dovrebbe passare in questo caso sarebbe molto semplice: “Usa questo mascara ed i tuoi occhi diventeranno profondi come questi!”…
Nel caso di ritratti artistici si cerca di far passare un messaggio o un’emozione!

Il ritratto, sia quello della semplice fototessera che quello artistico e carico di passione, rappresenta quindi una parte non marginale della vita delle persone e sicuramente un agrossa fetta dell’espressione fotografica. Una delle lezioni del corso che sto frequentando presso il museo Ken Damy di Brescia era incentrata proprio sull’importanza del ritratto e sulle difficoltà che questo comporta. Qui di seguito inserisco una serie di scatti eseguiti in studio con l’ausilio di faretti in luce continua e con un piccolo flash elettronico munito di un beauty Dish.
Un consiglio… Scattate quanto più potete e cercate quanto più possibile di divertirvi mentre lo fate. Cercate un contatto con la modella o con la persona che state fotografando. Lo scatto ne gioverà sicuramente!

Gallery di ritratti presso il Museo Ken Damy di Brescia

Un commento su “Ritratti – Dalla fototessera al ritratto d’arte”

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.